La produzione di vini della nostra Azienda è tipica della Valle del Crati, rispettosa di metodi tradizionali. Le nostre uve, di diversa varietà, sia bianche che nere, assicurano ai vini prodotti dalla nostra Azienda un gusto intenso, profumato e dal sapore gradevole e compatto. Si abbina ai prodotti tipici del territorio, ma sono indicati perogni tipo di piatto dell’alta cucina.
La raccolta delle uve
Il vino ottenuto nella nostra Azienda è il frutto di una pratica agricola rispettosa dei principi naturali di coltivazione di vitigni, che consente di ottenere prodotti di alta qualità. Gli interventi sia in vigna che in cantina sono realizzati secondo metodi tradizionali, seppure innovati dall’ausilio di moderne tecnologie di supporto che consentono di velocizzare i processi di lavorazione. La vendemmia si svolge esclusivamente a mano nelle ore più fresche della giornata, avendo cura di selezionare le uve prima di iniziare la fase di trasformazione in mosto, scartando quei grappoli con chicchi non sani, sfuggiti alla selezione in campo.
Lavorazione delle uve
Le uve raccolte vengono lasciate riposare al fresco, per una notte. Il giorno successivo vengono diraspate e poi pigiate in un secondo momento. Prima di pressare gli acini, viene avviata la fermentazione. In tal modo, la fermentazione/macerazione si effettua con le bucce lasciate a contatto con il succo: all’interno delle bucce, infatti, sono contenute alcune molecole – polifenoli, fenoli e antociani – che permettono di ottenere il colore del vino. Terminata la fase di macerazione/fermentazione, che può durare alcuni giorni, a seconda degli obiettivi da raggiungere, il tutto viene messo alla pressa che restituisce una soffice estrazione del “mosto fiore”. Il Vino, a questo punto, viene lasciato riposare per un lungo periodo.
Affinamento e stabilizzazione dei vini Provvediamo ad effettuare l’affinamento del vino in contenitori di acciaio o anche nelle botti di legno. La successiva fase, molto importante, consente di stabilizzare il vino sia da un punto di vista tartarico, che da un punto di vista biologico. Portando il vino ad una temperatura prossima a zero gradi, l’acido tartarico disciolto naturalmente cristallizza e precipita sul fondo del contenitore per poi essere eliminato. La stabilizzazione biologica viene effettuata poco prima dell’imbottigliamento, quando il vino passa attraverso filtri che lo rendono sterile. Prima di essere commercializzato, il vino viene lasciato riposare in bottiglia. L’affinamento in bottiglia permette al vino di
maturare e di far sviluppare gli aromi.
